SI FEST 2020. IDEE - Storie, memorie e visioni

La ventinovesima edizione del SI FEST, il festival di fotografia realizzato con la direzione artistica di Denis Curti, parte dalla memoria e dalla propria storia, dalla “tela lasciata in sospeso” a causa dell’epidemia, sciogliendo le trame già intessute per fare spazio a disegni in linea con l’enigma di questi tempi incerti e rivendicando la propria vocazione comunitaria, ovvero indagando l’identità di una doppia comunità: quella degli appassionati di fotografia e quella dei savignanesi. L’edizione 2020, che dal 18 settembre animerà Savignano sul Rubicone, gli spazi pubblici (piazze, strade del centro, vetrine dei negozi) di questa città romagnola distesa tra la costa e le colline dell’entroterra, traccia anche una nuova idea di festival “pubblico”: aperto, diffuso in ogni angolo della città, ma al tempo stesso sicuro per chi lo “fruisce” dal vivo e pronto a dialogare con chi non può essere presente fisicamente.

Quella autunnale è una prima tappa di un festival lungo un anno: dodici mesi di attività espositive, seminari tematici, letture portfolio, incontri in presenza o a distanza. Il ricchissimo programma del festival è riassunto nel titolo di questa edizione: IDEE. Idee di fotografia, idee di mondo, idee di vita collettiva, idee di città, idee da condividere per guardare avanti, riannodando tra loro passato e futuro. Raccontando il nostro tempo, tra “storie, memorie e visioni”, il festival fa leva sull’enorme patrimonio di idee che le immagini possono evocare. A fare da innesco per una riflessione collettiva è proprio il progetto europeo IDE Reconstruction of Identities che, attraverso le parole chiave “Identity-Dialogues-Europe”, ha unito Savignano sul Rubicone ad altre tre città europee – Amsterdam, Copenaghen e Saragozza – accomunate dal desiderio di ricostruire le identità delle proprie comunità attraverso la fotografia.

Mostre, foto in piazza, installazioni e gigantografie che sono delle vere e proprie “icone parlanti”, a cui viene dedicato anche un nuovo format di talk, ideato per questa edizione del Si Fest, all’interno del quale critici, fotografi e storici si alterneranno sul palco di piazza Borghesi per confrontarsi sul significato della definizione di icona e per discutere, nello specifico, di un’immagine in particolare. Poi le immagini d’archivio e i censimenti commissionati nei decenni da Savignano Immagini a grandi nomi della fotografia e riproposti in una chiave inedita e ragionata, come nella mostra dal titolo “Le forme del ritratto” curata da Federica Muzzarelli. E poi incontri, eventi, workshop, presentazioni di libri (con l’apposita sezione dedicata all’editoria indipendente e alle librerie specializzate) e iniziative come il contest “Savignano fotografata dal divano” dedicato ai cittadini di Savignano invitati a sviluppare un racconto per immagini sull’inedita condizione di vita causata dall’emergenza sanitaria; oppure il progetto per ragazzi “Sì Fest Kids” curato da Noemi Varricchio e Anna Magnani, un laboratorio ideato per fornire ai bambini le basi del linguaggio fotografico e tramite attività creative e lavori di gruppo stimolarli a tradurre in immagini e parole le loro emozioni. Infine, come da tradizione del Si Fest, fanno parte del programma anche due concorsi a partecipazione gratuita: il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea (per ricerche e produzioni di fotoreportage) e il Premio Portfolio “Werther Colonna” (che offre al vincitore la possibilità di esporre il proprio lavoro nell’edizione successiva del festival).

Sì Fest Idee è un’iniziativa del Comune di Savignano sul Rubicone, realizzata in collaborazione con l’Associazione Savignano Immagini e promossa e sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna con il patrocinio del Comune di Rimini e in collaborazione con il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita – Università degli Studi di Bologna.

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