WOMEN. UN MONDO IN CAMBIAMENTO

29 Maggio 2020

Si riaprono le porte della Chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna, celebre per il complesso scultoreo del Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’arca, che nell’Oratorio ospita dallo scorso 15 febbraio “Women. Un mondo in cambiamento”, mostra fotografica a cura di National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo: un viaggio per immagini sulla condizione femminile che attraversa ogni latitudine e 100 anni di storia delle donne, viste dall’obiettivo dei – e delle – grandi reporter della National Geographic Society. Dato lo straordinario successo registrato nelle settimane immediatamente precedenti il lockdown, la mostra è  prorogata fino al prossimo 13 settembre: non sarà necessaria la prenotazione, ma per effetto delle misure per il contenimento dell’emergenza sanitaria l’accesso sarà consentito ad un massimo di 60 persone alla volta, in modo da garantire il giusto distanziamento fisico tra le persone e permettere ai visitatori di visitarla in totale sicurezza. Altra novità, l’apertura della mostra anche al lunedì a partire dal 1 giugno (fino a quella data gli orari di ingresso saranno dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 19.00).
Il percorso espositivo, articolato in 6 sezioni – Beauty/Bellezza, Joy/Gioia, Love/Amore, Wisdom/Saggezza, Strength/Forza, Hope/Speranza – raccoglie una selezione di immagini tratte dallo straordinario archivio del National Geographic, disegnando un viaggio attraverso un secolo di storia delle donne in tutti i continenti, con diverse prospettive e focalizzando l’attenzione sui problemi e le sfide di ieri, oggi e domani nei vari paesi ed epoche. Ogni immagine crea un ritratto di alcuni aspetti dell’esistenza femminile e mostra ai visitatori come la rappresentazione delle donne si è evoluta nel tempo. Così le immagini festose delle ballerine di samba che si riversano nelle strade durante il carnevale di Salvador da Bahia si alternano a quelle delle raccoglitrici di foglie di the in Sri Lanka. E ancora il ritratto di donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini, potente metafora di oppressione, si contrappone all’immagine di libertà e bellezza di una ragazza in pausa sigaretta a Lagos, in Nigeria.
A 100 anni dalla concessione del diritto di voto alle donne negli Stati Uniti, la mostra riflette sul passato, presente e futuro delle donne illustrandone alcuni aspetti e incentrandosi sugli obiettivi di sviluppo che le vedono al centro di ogni processo di crescita sociale, politica, economica.
Completa la mostra la sezione Portraits/Ritratti, scatti intimi e biografici di un gruppo iconico di attiviste, politiche, scienziate e celebrità intervistate da National Geographic per il numero speciale della rivista di novembre 2019 pubblicato ai tempi della prima donna alla direzione del National, Susan Goldberg: tra esse Nancy Pelosi, Oprah Winfrey, il Primo Ministro neozelandese Jacinda Ardern e la Senatrice a vita Liliana Segre.
Ulteriori informazioni mostra: tel. +39 051 19936343 – mail: esposizioni@genusbononiae.it
Sito web: www.genusbononiae.it