Visite virtuali a sei mostre di Parma 2020+21 accompagnati da guide d’eccezione

26 Febbraio 2021

In attesa di poterle visitare di nuovo, le grandi mostre di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 sono aperte virtualmente sul portale parma2020.it e sull’App di Parma 2020+21, ai possessori di Parma Card (al prezzo di 5 euro) tramite l’iniziativa Cultura Aperta.

I possessori di Parma Card, infatti, oltre a godere, durante l’anno 2021, di tutti i vantaggi legati agli accessi scontati nei luoghi della cultura, alle offerte esclusive negli esercizi commerciali convenzionati e al trasporto pubblico gratuito, possono accedere sulla piattaforma di Parma 2020+21 (sito e App) alle visite delle principali mostre previste nel cartellone 2020.

Grazie a una tecnologia all’avanguardia,  è possibile muoversi nelle prestigiose sale dei luoghi della cultura parmigiani accompagnati dalla presentazione di guide d’eccezione, come Arturo Carlo Quintavalle, Leonardo Sangiorgi, Stefano Roffi, Vittorio Sgarbi, che raccontano le storie e i segreti delle opere esposte durante il primo anno di Capitale Italiana della Cultura.

Agli utenti è offerta l’occasione, prima del viaggio, di immergersi nella città, nei suoi musei e nelle mostre, grazie a tour virtuali 360° disponibili sull’applicazione mobile e sul sito ufficiale. Occorre accedere alla sezione tematica Cultura Aperta, che ospita le mostre immersive, oppure procedere attraverso il Virtual Tour interattivo dei luoghi della cultura presente sul sito ufficiale. Oggi sono sei le mostre disponibili:

1. Hospitale – Il futuro della memoria
La più grande installazione di Parma 2020, scaturita dall”immaginario di Studio Azzurro e raccontata dalle parole del curatore Leonardo Sangiorgi. Il tour virtuale dell’Ospedale Vecchio permette di muoversi all’interno di una vera e propria installazione che racconta, attraverso un percorso animato dalle nuove tecnologie, la storia dell’Hospitale nato dalle acque – i suoi canali, i mulini, le alluvioni – per accogliere i malati, poveri, orfani, famiglie in difficoltà, pellegrini che transitavano per la via Emilia e la via Francigena.

2. L’ultimo Romantico. Luigi Magnani il signore della Villa dei Capolavori
Stefano Roffi, critico d’arte e direttore della Fondazione Magnani Rocca, accompagna i visitatori attraverso la mostra omaggio a Luigi Magnani, musicologo-collezionista che amò e promosse con determinazione il dialogo tra pittura, musica e letteratura.La visita immersiva permetterà di scoprire una ricca esposizione di opere che indaga i rapporti più sottili e segreti tra le espressioni artistiche, ne riconosce l’unità fondamentale e riflette sui numerosi possibili interscambi, trasferendo la pittura nel tempo e la musica nello spazio. Oltre cento magnifiche opere che raccontano l’amore congiunto di Magnani per la pittura, la musica, la letteratura, attraverso i suoi interessi e le grandi personalità di ogni tempo che frequentò o alle quali si appassionò.

3. Antelami a Parma: il lavoro dell’uomo, il tempo della terra
Il racconto dello storico e critico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle accompagna i visitatori a toccare quasi con mano le statue dei Mesi e delle Stagioni di Benedetto Antelami. Una conversazione a tu per tu tra due grandi maestri per osservare da vicino e comprendere le opere che nell’anno di Parma Capitale hanno lasciato la loro storica collocazione sul loggiato interno del Battistero per mostrarsi ai visitatori, vicine come mai prima. Il Ciclo dei Mesi e delle Stagioni racchiude un potente messaggio attraverso il loro valore simbolico-religioso e racconta di un’epoca di pieno equilibrio tra uomo e ambiente, tra natura e cultura.

4. Ligabue e Vitaloni. Dare voce alla natura
Un viaggio immersivo nella poetica di Ligabue attraverso un confronto tra la sua pittura e le sculture di Vitaloni, una mostra che indaga la parte animale e istintuale dell’essere umano. Vittorio Sgarbi accompagna i visitatori attraverso le maestose sale sotterranee di Palazzo Tarasconi per indagare la particolare empatia verso il mondo animale che accomuna Antonio Ligabue e Michele Vitaloni, i quali, narrandone le meraviglie, indagano la natura dell’uomo.

5. Fornasetti. Theatrum Mundi
Simone Verde, Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta e co-curatore della mostra, insieme a Barnaba Fornasetti e Valeria Manzi, accompagna i visitatori in un percorso espositivo che fa dialogare le forme classiche del Complesso della Pilotta con il design contemporaneo di Piero Fornasetti. Riferimenti e suggestioni danno vita ad un vero “teatro del mondo”, così come era inteso nel Cinquecento.

6. Design! Oggetti, processi, esperienze – Through Time
Gli archivi dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione, custodi di un immenso patrimonio di conoscenze dei designer che hanno definito la cultura del progetto italiano nel Novecento, si aprono raccontando così i temi centrali del design. Sarà la curatrice e Direttrice dello CSAC Francesca Zanella ad accompagnare virtualmente il pubblico all’interno della sezione di mostra allestita presso l’Abbazia di Valserena, dove sono custoditi disegni, prototipi e oggetti di noti designer italiani.