Visita virtuale di Parma capitale italiana della cultura 2020+2021

28 Novembre 2020

Grazie alle nuove tecnologie è possibile scoprire le bellezze di Parma capitale italiana della cultura anche da casa. Vista l’impossibilità di visitare dal vivo città d’arte e musei a causa dell’emergenza sanitaria, molti enti hanno realizzato visite virtuali delle loro eccellenze artistiche che offrono una esperienza di visita davvero notevole.

È  il caso del Comune di Parma che insieme al Comitato per Parma 2020 (diventato poi 2020+2021 visto che molti degli appuntamenti sono stati rinviati all’anno prossimo) nei mesi segnati dall’emergenza ha ripensato ed integrato il programma, un grande cantiere di riflessione attuale centrato anche rispetto all’emergenza sociale cui la cultura tutta è oggi chiamata a dare risposte. Il Comune di Parma ha collaborato con Google Culture Institute per incrementare la digitalizzazione del patrimonio artistico, culturale e storico, valorizzandolo a livello internazionale e realizzando una visita virtuale davvero notevole.

La tecnologia Video 360° consente al visitatore di immergersi virtualmente nei più importanti luoghi della città, accedendo da smartphone, tablet o da desktop. In tutto sono  27 i luoghi scelti,  catturati grazie a speciali telecamere e software, in grado di produrre video sferici in qualità ultra hd dello spazio circostante. Non solo: ogni video prodotto, della durata di 5 minuti, è corredato da una voce narrante che accompagna il visitatore durante l’esplorazione, dando la sensazione di essere presente fisicamente. Si potrà in questo modo visitare virtualmente il Teatro Farnese all’interno del complesso museale della Pilotta, voluto da Ranuccio farnese nel 1618 e considerato il primo teatro moderno d’Europa, oppure lasciarsi impressionare dal lavoro di Annibale Carracci che rappresenta Gesù e la Cananea nella Pinacoteca Stuard o da Lavinia Fontana che raffigura Giuditta con le testa di Oloferne, uno dei capolavori del tardo manierismo.

La prerogativa di questi video è quella di lasciare libertà al visitatore di muovere il suo sguardo a 360 gradi negli ambienti visitati, con la possibilità dunque di soffermarsi su un particolare, di spostarsi da una stanza all’altra e volendo di riascoltare più volte una parte particolarmente interessante.