Trecento capolavori per raccontare Dante a Forlì

16 Febbraio 2021

I Musei San Domenico di Forlì ospiteranno la mostra Dante. La visione dell’arte dall’1 aprile all’11 luglio: il percorso espositivo illustrerà con oltre trecento capolavori la la figura del Poeta con opere che affrontano un arco temporale che va dal Duecento al Novecento: tra queste, creazioni di Giotto, Beato Angelico, Cimabue, Filippino Lippi, Michelangelo, Tintoretto, fino ad arrivare a Sartorio, Boccioni, Casorati e altri maestri del contemporaneo.

A Forlì Dante trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell’autunno del 1302, presso gli Ordelaffi, signori ghibellini della città, e vi fece ritorno, occasionalmente, anche in seguito. Forlì, però, oltre a essere città dantesca, è anche ponte tra Toscana e Emilia Romagna: circa 50, tra dipinti, sculture e disegni infatti arriveranno dalla Galleria degli Uffizi, che organizza la mostra insieme alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Mibact per il settecentenario della nascita di Dante. Tra queste, un corpus di disegni a tema di Michelangelo e di Zuccari, i ritratti del Poeta di Andrea del Castagno e di Cristofano dell’Altissimo. E poi l’Ottocento con Nicola Monti, Pio Fedi, Giuseppe Sabatelli, Raffaello Sorbi e il capolavoro di Vogel von Volgestein, Episodi della Divina Commedia.

Arriveranno prestiti inoltre dall’Ermitage di San Pietroburgo, dalla Walker Art Gallery di Liverpool, dalla National Gallery di Sofia, dalla Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, dal Museum of Art di Toledo, Musée des Beaux-Art di Nancy, di Tours, di Anger; e poi dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla Galleria Borghese, dai Musei Vaticani, dal Museo di Capodimonte e da innumerevoli musei italiani e stranieri.

L’intimo rapporto tra Dante e l’arte sarà ricostruito, presentando gli artisti che hanno tradotto in immagini la potenza visionaria di Dante, delle sue opere ed in particolare della Divina Commedia, o hanno trattato tematiche simili a quelle dantesche, o ancora hanno tratto da lui episodi o personaggi singoli.

L’esposizione condurrà il visitatore alla scoperta della crescente leggenda di Dante attraverso i secoli. La prima fortuna critica del Poeta verrà mostrata attraverso le prime edizioni della Commedia e alcuni dei più importanti Codici miniati del XIV e XV secolo. Apposite sezioni saranno dedicate alla sua fama nella stagione rinascimentale, alla riscoperta neoclassica e preromantica del suo genio, alle interpretazioni romantiche e Novecentesche della sua opera ed eredità; capitoli a parte verranno dedicati all’ampia e fortunata ritrattistica dedicata all’Alighieri nella storia dell’arte, al tema del rapporto tra Dante e la cultura classica, alla figura di Beatrice, che il Poeta eleva ad emblema del rinnovamento dell’arte e delle sue stesse positive passioni.

Protagonisti della mostra saranno anche le molteplici raffigurazioni che alcuni tra i più grandi artisti hanno offerto nel corso della storia della narrazione dantesca del Giudizio universale, dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Il percorso si concluderà con capolavori ispirati, nella loro composizione, al XXXIII canto del Paradiso.