SI FEST 2020: IDEE. Storie, memorie e visioni

03 Settembre 2020

Il programma del SI FEST-Savignano Immagini Festival, a Savignano sul Rubicone dal 18 al 20 settembre (con mostre visitabili anche il 26-27 settembre e il 3-4 ottobre), è rappresentato dal titolo di questa edizione: IDEE, idee di fotografia, idee di mondo, idee di vita collettiva, idee di città, idee da condividere per guardare avanti, riannodando tra loro passato e futuro. Raccontando il nostro tempo, tra storie, memorie e visioni, il Festival fa leva sull’enorme patrimonio di idee che le immagini possono evocare. A fare da innesco per una riflessione collettiva è proprio il progetto europeo IDE Reconstruction of Identities che attraverso le parole chiave “Identity-Dialogues-Europe” ha unito Savignano sul Rubicone ad altre tre città europee – Amsterdam, Copenaghen e Saragozza – accomunate dal desiderio di ricostruire le identità delle proprie comunità attraverso la fotografia. SI FEST riparte dalla piazza con immagini in grado di riaccendere il dibattito pubblico, vere “icone parlanti” come il Falcone e il Borsellino di Tony Gentile, il Mishima di Hosoe o l’inedita Savignano di Maurizio Galimberti.  Un festival che fa della riappropriazione collettiva il suo elemento fondativo tramite la riscoperta degli archivi.

Dagli archivi di Scm Group riemerge un reportage riminese condotto da Gabriele Basilico proprio negli anni dei ritratti di fabbriche milanesi, mentre le ricerche di Antonio Maraldi regalano un’insolita versione in chiaroscuro dell’immaginario felliniano, frutto degli scatti di Paul Ronald sul set di 8 ½. Il SI FEST riscopre i suoi straordinari censimenti, le indagini fotografiche commissionate nei decenni a grandi nomi della fotografia, e li offre agli occhi in una chiave inedita e ragionata. Accanto alle indagini savignanesi di autori come Mario Cresci, Mario Dondero, Simona Ghizzoni, Franco Vaccari o Malick Sidibé, trova finalmente spazio una Savignano mai vista: quella di Grandangoli, il censimento affidato esattamente vent’anni fa a cittadini equipaggiati di macchinette fotografiche usa e getta. Un calendario fitto di incontri, workshop e nuove iniziative come il contest Savignano fotografata dal divano o la nuova sezione per ragazzi SI FEST KIDS, mentre la sezione dedicata all’editoria indipendente e alle librerie specializzate quest’anno si troverà all’interno di LiFE – Libri, fotografia, editoria.

In un festival votato alla sperimentazione ampio spazio avrà ovviamente l’ormai storico SI FEST OFF, spazio autonomo dedicato ai fotografi emergenti e ai progetti anticonvenzionali, con una ricognizione fotografica del lockdown a cura del collettivo Cesura.

Inoltre, con i suoi due premi il SI FEST si conferma tra le realtà più importanti sul panorama nazionale: il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea riserva un premio di 5.000 euro per ricerche e produzioni di fotoreportage connotate da aspetti di progettualità e di innovazione; mentre il Premio Portfolio “Werther Colonna” offre al vincitore la possibilità di esporre il proprio lavoro nell’edizione successiva del Festival attraverso la produzione della mostra e la pubblicazione del catalogo ad essa connesso per un valore complessivo di 4.000 euro.

Tre weekend di eventi a ingresso gratuito ricchi di immagini, pensieri e parole, per riscoprire il piacere della fotografia. La prima tappa di un SI FEST lungo un anno: dodici mesi di attività espositive, seminari tematici, letture portfolio, incontri in presenza o a distanza, in vista della trentesima edizione del festival nel 2021.

Guarda il programma completo sul sito del Festival