Presentato il programma di Art City 2021

28 Aprile 2021

Come già anticipato nei giorni scorsi si svolgerà dal 7 al 9 maggio la nona edizione di Art City Bologna, programma istituzionale di mostre e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna con la direzione artistica di Lorenzo Balbi e il coordinamento dell’Istituzione Bologna Musei.

Per l’edizione 2021, pensata per una fruizione più lenta, partecipata e non frenetica, Art City propone anche un nuovo modello editoriale: non più il tabloid pensato per un consumo “istantaneo”
ma una vera guida da portare con sé per farsi accompagnare nel proprio personale percorso tra le proposte del main program e conservare alla fine della manifestazione. Il libretto, a cura di Lorenzo Balbi, Caterina Molteni e Sabrina Samorì, è bilingue italiano/inglese e contiene i testi critici relativi al progetto speciale e ai main project degli artisti di questa nona edizione, con una descrizione degli spazi che accoglieranno i loro progetti, oltre alle immagini di ciascun intervento e a uno stradario con i luoghi. Anche quest’anno è comunque disponibile e in distribuzione negli spazi che ospitano le iniziative del programma la mappa cartacea rinnovata nel formato e nella veste grafica.

Special project sarà l’installazione a cura di Lorenzo Balbi Gregor Schneider visits N.Schmidt (in the former Galleria d’Arte Moderna di Bologna) presso Ex GAM. Il titolo si riferisce alle origini della serie di lavori sul signor Schmidt, evocato per la prima volta nella stanza 54 di Haus ur, opera seminale dell’artista presentata alla Biennale del 2001.  L’appartamento di Bologna dà ai visitatori l’opportunità di iniziare a svelare l’identità del personaggio immaginario di N. Schmidt, inoltrandosi uno alla volta all’interno della sua casa, del suo spazio intimo e domestico.

Numerosi gli appuntamenti del main program. Al padiglione de l’Esprit Nouveau ospiterà la mostra Vincenzo Agnetti. NEG: suonare le pause a cura di Luca Cerizza,  dedicata a uno degli artisti più importanti dell’arte italiana del secondo Novecento, a un instancabile sperimentatore dell’arte concettuale. La mostra è costruita intorno alla riscoperta di un’opera a lungo scomparsa e presentata al pubblico per la prima volta in assoluto in questa occasione: il NEG, o pausometro, concepito e brevettato da Agnetti  e poi costruito in collaborazione con la nota azienda di elettronica Brionvega nel 1970,

Presso il Cimitero Monumentale della Certosa Annamaria Ajmone & Felicity Mangan presentano la peformance Luglio. Sull’azione salutare del magnetismo animale e della musica con la partecipazione speciale di Cristina Kristal Rizzo. Concepita per alcune delle aree visitabili del Cimitero Monumentale della Certosa, la performance indaga lo spazio immobile e silenzioso del cimitero, come un luogo vibrante di particolari forme di informazioni.

Il LabOratorio degli Angeli propone poi Ellissi, intervento site specific di Giorgio Andreotta Calò a cura di Leonardo Regano. Negli spazi dello storico laboratorio di restauro bolognese viene esposta la versione integrale dell’opera fotografica Annunciazione, realizzata nel 2018.

Un’altra installazione site specific è poi Ricchi e poveri  di Stefano Arienti presso il giardino Le Corbusier all’ingresso della fiera. Si tratta di un segnale di presenza di Arte Fiera dopo la cancellazione dell’edizione 2021. Intitolata Ricchi e poveri, la nuova opera di Arienti sarà composta di due parti, la prima installata nel Giardino Le Corbusier, la seconda in un piccolo
padiglione di vetro di fronte al Palazzo dei Congressi (ora Volvo Congress Center).

City of God, a Palazzo Vizzani, è una mostra completa a cura di Fulvio Chimento che accoglie in modo rigoroso i vari elementi plastici e figurativi caratterizzanti il lavoro di Alessandro Pessoli: pittura, scultura, disegno, opere in terracotta. I differenti linguaggi sono accomunati da una poetica che agisce in modo (sottilmente) disgregante, tanto sulla materia delle opere, quanto sulla psiche dei soggetti  appresentati.

Si chiama invece Gregorio  XIII e Michelangelo Pistoletto. Dal Rinascimento alla Rinascita la mostra personale di Michelangelo Pistoletto  a cura di Silvia Evangelisti presso  Palazzo Boncompagni.  Mostra del tutto particolare, sia per il luogo che la ospita, lo splendido cinquecentesco Palazzo Boncompagni con i suoi affreschi e la straordinaria scala a chiocciola del Vignola, sia per l’inedito rapporto che si è creato tra il Palazzo di Papa Gregorio XIII, la sua stessa figura di grande innovatore, e Michelangelo Pistoletto, uno dei massimi artisti contemporanei.

Il programma completo di ART CITY Bologna 2021, con tutti gli altri eventi previsti e le informazioni dettagliate su sedi, orari e prenotazioni sarà pubblicato in prossimità della rassegna sul sito artcity.bologna.it

Video

Conferenza stampa di presentazione