PIRANESI. CARCERI D’INVENZIONE

29 Maggio 2020

Alla Galleria del Ridotto di Cesena riapre dopo la chiusura forzata, e fino al 14 giugno, la mostra dedicata a un potente nucleo iconografico composto da sedici opere provenienti da una collezione privata di Milano. Si tratta delle inquietanti e fortemente visionarie “Carceri ” di Giovanni Battista Piranesi, detto Giambattista (Mogliano Veneto, 4 ottobre 1720 – Roma, 9 novembre 1778),  imprescindibile riferimento all’immaginario artistico di tutti i tempi. L’intrico di scale, i frammenti di antichità in rovina, le grate, gli strumenti di tortura inseriti in una prospettiva labirintica che moltiplica i punti di fuga, creano un senso di vertigine, in cui le rare figure che popolano le monumentali strutture in pietra vagano assorte e senza scopo, tutte ugualmente prigioniere di una medesima macchina infernale.
L’esecuzione delle Carceri, realizzata dall’incisore e architetto veneziano tra 1744 e 1747/49, nel periodo degli ultimi ritorni a Venezia e del definitivo stabilimento a Roma, rivela l’influenza dei recenti Capricci all’acquaforte di Giovanni Battista Tiepolo e della loro esuberante ricchezza di timbri cromatici e di effetti nel trattamento dell’incisione, ma anche dell’estro delle acqueforti di Canaletto e dei dipinti capricciosi di Marco Ricci.
Grazie al contributo e alla tecnologia del Laboratorio di Robotica Percettiva, dell’Istituto TECIP – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la mostra è arricchita dalla presenza di una sala “immersiva” delle celebri prigioni piranesiane rese in versione tridimensionale, in cui si potrà rivivere tutto il fascino di queste visioni fantastiche e irreali.
L’ingresso è gratuito.

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