Palazzi storici, castelli, borghi: le aperture straordinarie delle Giornate Fai d'autunno

15 Ottobre 2020

Sono previste per i prossimi 17 e 18 ottobre le 53 iniziative delle “Giornate Fai d’autunno” che coinvolgeranno 27 località dell’Emilia-Romagna, con replica il 24 e 25 ottobre. Solitamente previsto in primavera, l’appuntamento dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico realizzato dal Fai, Fondo Italiano per l’Ambiente, è stato rinviato all’autunno a causa dell’emergenza Covid. Questa edizione è dedicata in particolare alla fondatrice del Fai, Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio.

L’iniziativa organizzata dal Fai nazionale si svolge contemporaneamente in tutta Italia, aprendo al pubblico luoghi solitamente chiusi a volte sconosciuti, coinvolgendo tutte le reti territoriale di delegati e volontari, con il supporto della Protezione civile, della Croce Rossa e dell’Arma dei Carabinieri, che per la prima volta affiancano il Fai, in questo particolare periodo di emergenza sanitaria. In tutta Italia sono previste mille aperture a contributo libero in 400 città.

Tutti i visitatori possono sostenere il Fai con una libera donazione o iscriversi online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online, in particolare, consentirà di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

Molto vasta la scelta tra visite a palazzi storici, a luoghi di culto, castelli e borghi ma anche percorsi di trekking, itinerari culturali e mostre.

Tre suggestivi palazzi storici aperti a Bologna: Palazzo Fava da San Domenico, Palazzo Davia Bargellini e Palazzo Boncompagni. Spostandosi di qualche chilometro, a Dozza, si verrà guidati nelle strade del suggestivo borgo immersi nell’arte di importanti pittori del Novecento che ne hanno dipinto i muri. A Ravenna ci sarà l’esposizione straordinaria del Manoscritto della Biblioteca Classense le cui miniature del XIV secolo sono l’unica testimonianza del perduto mosaico absidale di San Giovanni Evangelista, mentre a Reggio Emilia è in programma un percorso tra storia dell’architettura e storia della psichiatria: un eccellente esempio di riqualificazione urbana, l’Ospedale psichiatrico di San Lazzaro.  Nell’appennino modenese, a Guiglia, verranno svelati i segreti del castello e del feudo Montecuccoli Laderchi, vicende ricche di storia che si dipanano nei secoli. Si terrà invece a Bagnara di Romagna (Ra) un appuntamento dedicato alla storia della musica, dove verrà ricordato Pietro Mascagni a 75 anni dalla sua scomparsa. A Ferrara, verrà aperto uno dei simboli della trasformazione edilizia voluta dal duca Ercole I d’Este oggi conosciuto come Palazzo Trotti-Mosti, mentre in provincia di Piacenza, a Monticelli d’Ongina, sarà un’occasione unica poter ammirare la Rocca e gli affreschi della Cappellina del Bembo al calar della sera.

Tutto ciò è reso possibile da più di 14 mila aderenti in Emilia-Romagna e 9 Gruppi FAI Giovani con oltre 1500 ragazzi e ragazze coinvolti.

Le Giornate FAI d’Autunno si svolgono con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. In allegato è possibile scaricare il programma completo.

Gli orari delle aperture sono sul sito www.giornatefai.it

Per informazioni sulle visite e prenotazioni delle aperture in regione:

Giornate d’autunno del Fondo Ambiente Italiano