Il Museo della Musica di Bologna presenta VN360°, il nuovo percorso virtuale

25 Maggio 2021

Il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna si arricchisce di un nuovo strumento: il percorso virtuale immersivo VN 360° ideato e realizzato dallo studio di comunicazione guidato da Fuyumi Namioka e Silvia Veronesi e accessibile sul sito www.museibologna.it/musica. 

Sarà possibile compiere una visita virtuale panoramica lungo l’intero percorso espositivo, che dal 2004 ha trovato sede al primo piano dello splendido Palazzo Sanguinetti di origine cinquecentesca, in Strada Maggiore 34.

Al centro del percorso c’è l’utente, che grazie a una tecnologia che utilizza foto panoramiche interattive ad altissima risoluzione, da esplorare a 360 gradi, è libero di cambiare inquadratura, osservare da vicino soffitti e dettagli, sentirsi immerso negli spazi del museo, ascoltare uno dei contributi sonori che accompagnano la passeggiata. Il museo virtuale è fruibile da ogni angolo del mondo con un comune browser e accessibile da ogni tipo di dispositivo collegato a internet, rappresenta pertanto un passaggio, un collegamento con l’esperienza reale fedelmente riprodotta.

Il Museo della Musica è il primo tra i musei civici di Bologna a offrire questa esperienza multimediale, benché la digitalizzazione sia da sempre una delle sue prerogative, avendo già coinvolto parte del patrimonio bibliografico conservato nella ricchissima attigua biblioteca.

La rapida espansione dell’offerta culturale sul web durante il lock-down ha mostrato al grande pubblico quanto ampia possa rivelarsi la gamma delle possibilità per la fruizione da remoto dei luoghi della cultura, con un’offerta che promuova modelli di servizio maggiormente integrati, che all’esperienza di visita fisica negli spazi del museo affianchino le potenzialità che la digitalizzazione offre per dare accesso alle collezioni permanenti oltre i confini strettamente espositivi.

L’accesso online può servire a pianificare una visita in prima persona, per approfondirne la conoscenza, o viceversa, a ritornare ad ammirare le sale che si sono apprezzate in passato. Non solo: dà modo di osservare spazi normalmente inaccessibili durante la visita fisica, come la lanterna che illumina le arcate dello scenografico scalone o i dettagli architettonici delle sale e dei soffitti affrescati.