Mare Magnum Nostrum: parte il 12 novembre dalla Croazia l'opera collettiva che nel 2021 approderà a Ravenna

11 Novembre 2020

Prenderà il via dal 12 al 26 novembre nella Torre Sud-Est del Palazzo di Diocleziano a Spalato (Croazia), la prima trappa di Mare Magnum Nostrum, un progetto dell’artista Gea Casolaro, a cura di Leonardo Regano, promosso dalla Direzione Regionale Musei dell’Emilia-Romagna.

Mare Magnum Nostrum è il progetto di una grande opera a partecipazione collettiva sul tema del Mediterraneo, che si svilupperà in un arco temporale di circa un anno, costruendosi per tappe. In Croazia verrà presentata un’installazione ambientale che riproduce il Mediterraneo, disegnato e “reinterpretato” dalle fotografie di persone che hanno scelto di aderire al progetto. L’artista infatti ha chiesto al pubblico di partecipare inviando immagini del presente e del passato che raffigurano il Mar Mediterraneo e le sue coste, scattate in circostanze diverse.

L’installazione, realizzata in collaborazione con studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Spalato e Fotoklub Split è composta da due elementi principali: il disegno del Mediterraneo e l’archivio fotografico, cartaceo e digitale.

La collaborazione delle persone provenienti da realtà sociali e culturali differenti è uno degli aspetti più importanti dell’intero progetto. Attraverso una call to action, Gea Casolaro avvierà la creazione di un archivio fotografico del Mediterraneo che verrà pubblicato e costantemente aggiornato sul sito www.maremagnumnostrum.art. Chiunque voglia partecipare alla costruzione dell’opera è invitato a caricare le proprie fotografie raffiguranti il Mediterraneo e le sue coste (foto di vacanze, paesaggi, cronaca, rituali, arrivi e partenze) nella sezione apposita del sito internet, indicando il luogo e l’anno in cui è stata scattata la foto (anche orientativamente), aggiungendo un’emozione o un pensiero ad essa collegata. Le fotografie saranno raccolte, archiviate e stampate per poi essere di volta in volta utilizzate all’interno dell’installazione per caratterizzare i tratti di costa raffigurati.

Il progressivo aumento di materiale fotografico permetterà, nel tempo, di osservare le trasformazioni di una stessa area e le sue diverse identità, a seconda del punto di vista soggettivo dell’autore: un archivio fotografico sul mare, pubblicamente accessibile, che coinvolge paesi e genti molto diverse tra loro, in una grande azione corale.

La tappa conclusiva del progetto sarà il Museo Nazionale di Ravenna, sede definitiva dell’opera che, dopo la mostra finale (prevista nella primavera 2021) e quando l’installazione raggiungerà la sua forma compiuta, verrà acquisita nelle sue collezioni.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con HuluSplit e qwatz-contemporary art platform e realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (VIII edizione, 2020), programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.