L'Emilia-Romagna per l'arte contemporanea: Silvia Infranco

05 Marzo 2021

Silvia Infranco è una delle artiste selezionate tramite un bando regionale lanciato lo scorso autunno dall’Assessorato alla cultura e paesaggio.
La giuria composta dalla vicedirettrice artistica di Arte Fiera, Gloria Bartoli; da Walter Guadagnini, direttore di Camera-Centro Italiano per la Fotografia di Torino e direttore artistico di Fotografia Europea, e da Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria e Direzione Regionale Musei Umbria – ha premiato 36 artisti (o collettivi di artisti) su un totale di 211 candidature valutate. Queste andranno a incrementare la collezione d’arte di proprietà della Regione e saranno disponibili con esposizioni in spazi aperti al pubblico nelle sedi regionali o in altre istituzioni pubbliche.
Silvia Infranco è nata a Belluno nel 1982.  Laureata in Giurisprudenza e diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, vive e lavora a Bologna.
L’opera selezionata  si intitola “Kenotipia 2020 (K21-SI)” ed è stata realizzata nel 2020 (150 x 150 cm, pigmenti ossidi bitume e cera su tavola). “Il termine kenotipia – dichiara l’artista- è legato a 3 parole di derivazione greca: κενοσις(svuotamento, spoglio), τόπος (luogo), τύπος (impronta). Kenotipia è superficie, luogo che accoglie memoria di cui ci si spoglia, è contenitore di impronte mnemoniche e scritture segniche che si sovrappongono, attraverso trasparenze stratificate. Il processo di realizzazione delle opere avanza per depositi progressivi di accadimenti che si fanno narrazione metamorfica di una ritualità evolutiva e di una testimonianza di entropia del ciclo della vita, una narrazione in cui il ricordo continua a germogliare e a crescere nutrendosi di tracce ed immagini che tentano di sfuggire l’oblio.”

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Intervista a Silvia Infranco