L'Emilia-Romagna per l'arte contemporanea: Marcello Spada

29 Marzo 2021

Marcello Spada è uno degli artisti selezionati tramite un bando regionale lanciato lo scorso autunno dall’Assessorato alla cultura e paesaggio.
La giuria composta dalla vicedirettrice artistica di Arte Fiera, Gloria Bartoli; da Walter Guadagnini, direttore di Camera-Centro Italiano per la Fotografia di Torino e direttore artistico di Fotografia Europea, e da Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria e Direzione Regionale Musei Umbria – ha premiato 36 artisti (o collettivi di artisti) su un totale di 211 candidature valutate. Queste andranno a incrementare la collezione d’arte di proprietà della Regione e saranno disponibili con esposizioni in spazi aperti al pubblico nelle sedi regionali o in altre istituzioni pubbliche.
Marcello Spada è nato a Bologna nel 1984. L’opera selezionata  si intitola Ömmestal ed è  un’installazione/scultura realizzata nel 2016. L’opera si compone di due riproduzioni non autorizzate dei divani di Franz West e di una mail inviata dall’artista alla Fondazione Franz West. L’opera si compone di una riproduzione non autorizzata di un divano di Franz West e di una e-mail inviata dall’artista alla Fondazione Franz West. L’opera è stata realizzata durante la disputa legale per la detenzione del copyright legato alla serie di design dell’artista austriaco. I mobili riprodotti dagli assistenti dopo la sua morte sono stati oggetto di molteplici processi giudiziari (2012-2016) promossi dagli eredi dell’artista contro la Fondazione Franz West rappresentata dagli assistenti. Spada realizza Ömmestal pensando principalmente ai prototipi Diwan prodotti per l’Auditorium di Kassel nel 1992. La mail inviata alla Fondazione Franz West chiede informazioni sugli aspetti legali della disputa in atto e sulle differenze tra i divani prodotti post-mortem dagli assistenti rispetto e quelli prodotti negli anni 90. Chiede infine alla fondazione se sia mai stata presa in considerazione la possibilità di produrre una versione dei divani dalla ditta svedese Ikea. Il titolo dell’opera è ottenuto da un generatore automatico di nomi per prodotti Ikea.

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Intervista a Marcello Spada