L'Emilia-Romagna per l'arte contemporanea: Andrea Salvatori

31 Maggio 2021

Andrea Salvatori nasce nel 1975 a Faenza, dove si diploma all’Istituto d’Arte per la Ceramica Ballardini. Prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2000 dove studia scultura.

Dal 1997 ha partecipato a numerose esposizioni sia personali che collettive; nel 2008 ha vinto il primo premio in occasione della 56esima edizione del Premio Faenza, al quale si era classificato secondo nell’edizione precedente. Nel 2010 è secondo classificato al Sidney Myer Fund Australian Ceramic Award International, a Sidney.

La passione per la ceramica risale già agli anni della adolescenza, ama frequentare i mercatini dell’usato o i negozi di antiquari per farsi ispirare. Le sue capacità tecniche emergono chiaramente quando si osservano i dettagli dei suoi lavori, praticamente identici ai soggetti che li hanno ispirati, che possono anche provenire dalla quotidianità, come nel caso di una sedia di plastica riprodotta in ceramica.

Salvatori traduce in ceramica gli oggetti che osserva. Lo sguardo dell’artista è spesso attraversato dall’ironia: le sue rappresentazioni infatti sono spesso accompagnate da sfere colorate che danno un tocco di surreale agli impianti figurativi delle sue opere, ne traslano il significato, rendono più misterioso, onirico il soggetto.

L’opera acquista dalla Regione Emilia-Romagna con il bando del 2020 è infatti una balena in ceramica leggiadra, quasi sospesa, rivestita di sfere, che per l’artista rappresentano delle campiture di colore, elementi pensati per astrarre la situazione. La ceramica, dopo essere stata colata nello stampo, viene smaltata con un vetro trasparente o leggermente colorato nel caso delle sfere.

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Intervista ad Andrea Salvatori