Il Nuovo Forno del Pane prosegue le attività fino a febbraio 2021

04 Gennaio 2021

Continueranno almeno fino al febbraio 2021 le attività del Nuovo Forno del Pane, il progetto con sede nella Sala Ciminiere del Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, nato come reazione del museo alla situazione generata dalla pandemia. In mesi in cui si è potuto aprire al pubblico solo per brevi periodi, il progetto ha cambiato la funzione delle sale museali dedicate alle mostre temporanee da spazi espositivi a luoghi di produzione interdisciplinare, ponendo l’attenzione sui processi di formazione e produzione artistica e mettendosi al servizio della comunità creativa della città.

Il perdurare dello stato di emergenza ma anche l’esperienza positiva sin qui fatta hanno spinto il Mambo a dare seguito alle attività del Nuovo Forno del Pane oltre il 31 dicembre, data inizialmente prevista per la sua conclusione in questa forma. Anche perché non si tratta di un progetto a scadenza, ma di un ampliamento strutturale dell’offerta e delle possibilità del museo.
Gli artisti continueranno a poter accedere e lavorare fino a metà febbraio 2021 e domenica 14 febbraio è in programmazione un evento conclusivo, un resoconto dell’esperienza vissuta, nelle forme che la situazione emergenziale permetterà in quel momento, in presenza o a distanza.

Il Nuovo Forno del Pane, inaugurato nel luglio 2020, ospita 12 spazi d’artista (12 artisti selezionati tramite avviso pubblico dell’Istituzione Bologna Musei), un 13° Spazio (postazione dedicata alle pratiche multimediali assegnata in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna e Fondazione Zucchelli a una studentessa della stessa Accademia, a cura di Federica Patti) e una stazione radiofonica, NEU RADIO – Nuova Emittente Urbana, voce che si rivolge al pubblico che, in questa fase, non può accedere al museo.

Le artiste e gli artisti protagonisti del progetto sono, in ordine alfabetico: Ruth Beraha (1986, Milano), Paolo Bufalini (1994, Roma), Letizia Calori (1986, Bologna), Giuseppe De Mattia (1980, Bari), Allison Grimaldi Donahue (1984, Middletown, USA), Bekhbaatar Enkhtur (1994, UlaanBaatar, Mongolia), Eleonora Luccarini (1993, Bologna), Rachele Maistrello (1986, Vittorio Veneto), Francis Offman (1987, Butare, Rwanda), Mattia Pajè (1991, Melzo), Vincenzo Simone (1980, Seraing, Belgio), Filippo Tappi (1985, Cesena).
La studentessa del 13° Spazio è Massiel Leza (1990, Madrid, Spagna).

In questi mesi il Nuovo Forno del Pane ha esplorato le relazioni che si generano in uno spazio condiviso anche grazie all’ideazione di un Public Program che ha previsto diverse attività, principalmente on line e in presenza quando possibile:  incontri con artisti, scrittori, filosofi e poeti scelti dagli artisti in residenza. Italo Zuffi, Gianluca Didino, Lisa Robertson e Fabrizio Campagna sono stati i protagonisti di confronti molto seguiti dal pubblico.

Una riconfigurazione museale così concepita è stata possibile solo rimodulando il rapporto con il pubblico, non più basato solo sulle opere ma sul “fare” arte, sulle pratiche, sul processo, sulla relazione e sull’uso di laboratori e materiali a disposizione.
Sono nate così nuove collaborazioni e altre iniziative organizzate dal museo nelle proprie collezioni permanenti, in uno spirito rinnovato di condivisione dello spazio e delle risorse a disposizione,
Si segnalano due appuntamenti settimanali: tutti i mercoledì #LETTUREsulTavolo curato dal Patto per la lettura di Bologna propone un’intervista agli artisti sul loro rapporto con i libri e la lettura sul sito pattoletturabo.comune.bologna.it; tutti i giovedì il programma Breaking Bread – condividiamo l’arte su NEU RADIO fa sentire la voce degli artisti e indaga la loro poetica attraverso un dialogo in diretta, offrendo una panoramica sugli eventi artistici in città, in Italia e all’estero.

Il Nuovo Forno del Pane si realizza grazie al supporto del main partner UniCredit e ai partner Gruppo Hera, Gruppo UnipolIMA.