Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna

25 Marzo 2021

L’Emilia-Romagna è stata una terra importante per Dante, a tutti gli effetti una seconda patria. Nella regione “tra ’l Po e ’l monte e la marina e ’l Reno”, come egli stesso la definì nel XIV canto del Purgatorio, il Poeta soggiornò a più riprese e trascorse gli ultimi anni della sua sofferta esistenza da esule.
Preziosi manoscritti delle opere di Dante e varie altre testimonianze storiche, documentarie, letterarie e artistiche dantesche proliferarono rapidamente a partire dal tempo e dai luoghi dell’ultimo esilio del Poeta e sopravvivono ancora oggi nelle biblioteche e negli archivi delle città lungo l’antico asse o al margine della Via Emilia, da Piacenza a Rimini, passando per Parma, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena.
Sono complessivamente 14 le mostre, da Piacenza a Rimini, che prevedono l’esposizione di manoscritti, incunaboli e cinquecentine della Commedia e di altre opere dantesche, allestite in un arco temporale che va dal Dantedì 2021 e si prolunga sino ai primi mesi del 2022. L’iniziativa, realizzata  in occasione del settimo centenario della morte di Dante (1321-2021), è stata ideata da Alberto Casadei e curata da Gabriella Albanese, Sandro Bertelli e Paolo Pontari. Si parte a Bologna, alla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, con l’apertura virtuale della mostra “«Cercar lo tuo volume». Documenti danteschi in Archiginnasio“. La mostra, prevista dal 24 marzo al 27 giugno, aprirà al pubblico non appena la situazione di emergenza sanitaria lo consentirà.
Gli istituti coinvolti sono:
la Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza (che conserva il famoso Landiano 190, codex antiquissimus della Commedia); la Biblioteca Palatina di Parma; l’Archivio di Stato di Modena; la Biblioteca Estense-Universitaria di Modena; l’Archivio di Stato di Bologna (dove sono stati scoperti frammenti e tracce notarili recanti precoci testimonianze dantesche); La Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna; la Biblioteca Universitaria di Bologna; la Biblioteca Comunale di Imola; la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara; il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna;  l’Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna; la Biblioteca Civica“Aurelio Saffi” di Forlì; la Biblioteca Malatestiana di Cesena; la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini.

Il percorso espositivo è accompagnato da un catalogo (Silvana Editoriale), disponibile nei prossimi mesi, e da un video realizzato da WildLab, che ripercorre lo stretto rapporto tra Dante e la nostra regione, dai primi anni del suo esilio fino all’ultimo rifugio ravennate.

Video

Dante in Emilia Romagna

Il video, realizzato in occasione del Dantedì 2021 per lanciare il percorso espositivo “Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna”, ripercorre lo stretto rapporto tra Dante e la nostra regione, dai primi anni del suo esilio fino all’ultimo rifugio ravennate