Dante. Gli occhi e la mente: a Ravenna si prepara il settecentesimo anniversario della morte del poeta

25 Novembre 2020

Il Comune di Ravenna, l’Assessorato alla cultura e dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna propongono tre grandi mostre, riunite nel progetto Dante. Gli occhi e la mente realizzato in collaborazione con il Museo degli Uffizi. 

Le mostre saranno l’occasione per celebrare nel 2021 il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri.

Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante è la prima mostra,  a cura di Benedetto Gugliotta, inaugurata lo scorso settembre alla Biblioteca Classense.  Vi sono esposti libri, manifesti, fotografie, dipinti, manoscritti e numerosi oggetti d’arte conferiti come omaggio a Dante e alla città “ultimo rifugio” del poeta in occasione del VI centenario, quello del 1921 svolto alla presenza di Benedetto Croce. C’è il manifesto realizzato dall’artista Galileo Chini e i celebri sacchi contenenti foglie di alloro donati da Gabriele d’Annunzio alla Tomba di Dante e decorati da Adolfo De Carolis.

Dal prossimo 6 marzo e sino al 14 luglio, l’antica chiesa camaldolese di San Romualdo accoglierà invece Le Arti al tempo dell’esilio, mostra a cura di Massimo Medica. Il percorso espositivo che ripercorre le tappe dell’esilio dantesco, attraverso una raffinata selezione di opere fondamentali dei più importanti artisti del tempo di Dante, concesse dai più prestigiosi musei nazionali e internazionali. L’imponente scultura in bronzo dorato di Bonifacio VIII di Manno Bandini, prestito dal Museo civico medievale di Bologna, apre il percorso. A documentare il momento fiorentino sono ben 4 opere di Giotto e Cimabue. Proseguendo quindi con Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Giovanni e Giuliano da Rimini. Nel percorso anche capolavori assoluti dell’oreficeria e della miniatura, tra i quali la Bibbia concessa dall’Escorial.

La terza mostra si intitola Un’epopea pop, a cura di Giuseppe Antonelli. Si svolgerà al MAR – Museo d’Arte della città a partire dal settembre 2021. Mostrerà la fortuna popolare della figura di Dante Alighieri, presentando testimonianze letterarie, grafiche, artistiche, fotografiche, cinematografiche, musicali e commerciali legate al sommo poeta, con centinaia di oggetti espositivi, dai manoscritti del Trecento fino agli articoli di merchandising. Una narrazione filologica che mostrerà il nome di Dante, le sue parole, il suo inconfondibile profilo usato come marchio commerciale e in chiave pubblicitaria; il Dante personaggio nelle trame di libri, film, trasmissioni televisive, fumetti, comics e manga, videogiochi. Legato alla mostra un ricco programma di eventi collaterali.

Un percorso d’arte contemporanea, a cura di Giorgia Salerno proporrà infine una voce fuori campo che vedrà le opere di artisti contemporanei scelti in attinenza a riferimenti danteschi: le anime, la figura femminile, il sogno, il viaggio e la luce. Un’immersione dantesca in cui in ogni tema, delineato dalle opere, si potranno rintracciare riferimenti a luoghi e personaggi di Dante e della Commedia. In mostra importanti artisti e artiste del panorama internazionale come Richard Long, Kiki Smith, Rä di Martino, Elisa Montessori, Tracey Emin, Robert Rauschenberg, Gilberto Zorio, tra gli altri. Al centro del chiostro cinquecentesco del MAR, il pubblico avrà l’occasione di entrare fisicamente in Sacral di Edoardo Tresoldi, una grande architettura scelta per rileggere il Nobile Castello o Castello degli Spiriti Magni.

Dante nell’arte dell’Ottocento. Un’esposizione degli Uffizi a Ravenna è una sezione espositiva negli spazi di Casa Dante di Ravenna caratterizzata da un nucleo di opere d’arte ottocentesche dedicate a Dante, concesse in prestito dalla Galleria degli Uffizi grazie ad una collaborazione plueriennale avviata con il Comune di Ravenna. Il museo, inoltre, parteciperà ogni anno all’Annuale dantesco con il prestito di un’opera d’arte dedicata a Dante Alighieri. Ad aprire la sequenza è l’olio di Annibale Gatti raffigurante “Dante in esilio”, già in mostra nei chiostri francescani limitrofi alla tomba di Dante, dove resterà esposto sino a settembre ’21.

Le iniziative sono svolte grazie al prezioso contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.