Cerimonia: il dialogo tra architettura e natura nell'installazione a Bologna della Tresoldi Academy

03 Novembre 2020

Si chiama Cerimonia l’opera d’arte realizzata a Bologna da TRAC – Tresoldi Academy in via Stalingrado a Bologna, nell’area del’ex Mercatone Uno, oggi di proprietà del Gruppo Unipol, che rimarrà installata per tutto il 2021 e sarà visibile tutti i giorni dalle 8.30 alle 24 attraverso una parete trasparente in plexiglass appositamente realizzata.  Tutti i sabati dalle 10.30 alle 18,30 sarà consentito inoltre l’accesso all’area, seguendo un percorso su una passerella che permetterà la fruizione dell’opera da vicino, nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19.

L’opera, una struttura alta 5.30 metri realizzata in rete metallica, materiali e terra reperiti nel sito, è il frutto del lavoro congiunto dell’artista Edoardo Tresoldi e 15 giovani studenti dell’Academy selezionati a luglio 2020 fra oltre 500 candidature.  TRAC è infatti una scuola che nasce dalla collaborazione fra YAC – accademia di architettura che prepara giovani progettisti facendoli lavorare con i più grandi studi di architettura al mondo – e STUDIO STUDIO STUDIO, il progetto interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi per creare e supportare progetti artistici contemporanei.

Il titolo dell’opera può essere meglio compreso se si considera che ad essere cerimoniale è il dialogo tra architettura, natura e passare del tempo: infatti Cerimonia è pensata per dialogare con i fenomeni biologici dell’area. Progettata come site-specific, l’opera sorge in un’area abbandonata da quasi dieci anni, con evidenti segni di decomposizione, in cui cumuli di macerie e vegetazione diventano il linguaggio del caos estetico vissuto dal luogo. Non solo: la terra presente sul sito è stata raccolta e innestata nell’opera, affinché nel corso del tempo la vegetazione ricopra l’installazione ridefinendone le forme. Nasce così un racconto di continua metamorfosi, documentato da alcune telecamere fisse, in cui l’architettura classica si fonde con i materiali dello spazio originario e con i processi di trasformazione legati all’abbandono.

L’area, di circa 4600 mq, nel corso del 2021 sarà oggetto di una importante riqualificazione con la demolizione degli attuali fabbricati e la realizzazione di un nuovo complesso residenziale.