Art as a virus: al via i Cantieri del Festival Cristallino

23 Aprile 2020

Ogni anno ad aprile il Festival Cristallino era solito attivare dei cantieri di riflessione intorno alle arti contemporanee in relazione alle dinamiche sociali, storiche e culturali che attraversano il nostro presente. Incontri, mostre, performance aperte al pubblico, per generare momenti di condivisione e di costruzione collettiva delle premesse del Festival: un insieme di atti destinati poi a confluire nella sua edizione autunnale, quest’anno la Nona.
I cantieri anche quest’anno sono partiti, anche se in una veste completamente inusuale, a causa dell’emergenza COVID-19 che  ha costretto  a rinunciare all’abituale formula “in presenza”. La scelta è stata quella di trasportare queste “officine” dell’arte e del pensiero dallo spazio pubblico allo spazio mediale, raccogliendo la sfida che questa emergenza propone e utilizzando questa dimensione nuova come un vero proprio pretesto per riflettere sull’arte.
I Cantieri si stanno svolgendo attualmente sui canali social del Festival, con video-conferenze, dirette, incursioni musicali, immagini, scritti e contributi di vario genere. E con tutto il preziosissimo aiuto di tanti artisti, fotografi, intellettuali che nel tempo hanno collaborato con il Festival e che ora decidono di mettere a disposizione le loro opere, maturate negli imponderabili silenzi di questo lungo periodo di quarantena. Un focus centrale sarà destinato proprio a questi “diari della quarantena”, che costituiranno una modalità inedita non solo per avvicinare l’arte ma anche per portarci a riflettere sulla specifica densità di questo tempo di reclusione, fatto di oggetti minimi, di tempi dilatati, inquieti e assorti – di uno sguardo diverso sulle cose e gli affetti che ci circondano.
I vari interventi si alterneranno a cadenza settimanale fino al termine della quarantena, coinvolgendo uno spettro variegato di personalità del mondo dell’arte e della cultura, e avendo presente come tema la possibile equivalenza che può intercorrere tra l’arte e la dimensione del virus.
Ad oggi, ma è un work in progress,  hanno aderito già una ventina di artisti, tra cui, per citare solo pochi nomi, Roberto Paci Dalò, Filippo Venturi, Michele Buda, Luca Piovaccari, Massimo Asioli, Valentina D’Accardi, Marco Pandolfini, Marcello Galvani, Adriano Zanni…

Gli interventi sono disponibili sul sito ufficiale alla pagina: https://www.cristallino.org/artasvirus

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