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Incompreso. La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere

A Gualtieri, nella storica sede di Palazzo Bentivoglio, dal 6 giugno è nuovamente aperta al pubblico la mostra antologica dedicata al pittore e scultore naïf Antonio Ligabue (1899-1965). L’esposizione, sospesa a causa dell’emergenza covid19, è stata trasferita dalla Sala Giove nel suggestivo Salone dei Giganti – interamente affrescato – le cui dimensioni monumentali garantiscono l’accesso del pubblico in totale sicurezza.

La mostra, promossa dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue e dal Comune di Gualtieri e realizzata a cura di Sergio e Francesco Negri, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Pietro Manodori di Reggio Emilia, comprende 22 dipinti, alcuni bronzi ed un calco in terracotta. Le opere, tutte provenienti da collezioni private, sono esposte in ordine cronologico, con suddivisione in periodi, per consentire al visitatore di osservare l’evoluzione dello stile, della tecnica, ma anche dei temi che cambiano con il passare del tempo. Ad arricchire ulteriormente l’esposizione, la presenza di documenti sulla vita dell’artista, la proiezione del film documentario di Raffaele Andreassi del 1961 e diverse foto risalenti agli anni Cinquanta, scattate dal reporter Walter Breveglieri.

Per una visita in sicurezza, gli accessi sono limitati ad un massimo di 20 persone ogni 45 minuti, con precedenza data ai visitatori con la prenotazione.

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