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Giulio Ruffini. L’epica popolare e l’inganno della modernità (1950-1967)

La mostra Giulio Ruffini. L’epica popolare e l’inganno della modernità (1950-1967) aprirà al pubblico giovedì 18 febbraio al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo e sarà il primo di una serie di appuntamenti espositivi che si svolgeranno nel corso dell’anno in diverse città della regione per celebrare il centenario della nascita dell’artista, scomparso nel 2011.

Curata dal direttore del museo Diego Galizzi, la mostra ripercorrerà i primi anni della lunga carriera del pittore di origine bagnacavallese, dalla sua formazione presso la scuola di arti e mestieri di Luigi Varoli fino al 1967, anno in cui il suo percorso artistico lo porterà verso una poetica introspettiva, tutta giocata sulla memoria e sulla nostalgia. La mostra vuole presentare al pubblico l’arte di Ruffini prima del cambiamento avvenuto nel 1967, un’arte attenta al quotidiano e al sociale.

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Giulio Ruffini. L’epica popolare e l’inganno della modernità

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