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Double scène / Scena doppia di Eva Jospin

La natura, e in particolare l’immaginario legato alla foresta, occupano un posto centrale nell’opera dell’artista francese Eva Jospin. Intesa e sviluppata come oggetto figurativo, simbolico ed emozionale, la natura è per l’artista un luogo in cui ritrovare un orizzonte di libertà e di gioco, ma anche un avvolgente spazio misterioso che concede la possibilità di attraversare una soglia per immergersi in un’altra dimensione. La foresta diventa quindi un luogo di ricerca e conoscenza, ma anche di fuga mentale, nel quale perdersi e, forse, ritrovarsi. Con un paziente processo di ritaglio e assemblaggio di materiali poveri, Jospin trasforma gli spazi in luoghi archetipici e incantati, dà vita a imponenti ed eleganti installazioni che ci interrogano anche sull’attuale condizione della natura, sulla sua instabilità e fragilità.

Su commissione del Festival Aperto, Eva Jospin realizza un’opera in relazione con gli spazi e la magia del Teatro Valli di Reggio Emilia. L’installazione verrà inaugurata l’8 ottobre e resterà visitabile sino a dicembre.

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